ArticoliDanni da nubifragio: il Comune deve pagare?

13 Settembre 2017by mbersanilaw0
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Visti gli eventi catastrofici recenti in materia di alluvioni e nubigrafi, nasce la domanda: “Chi paga i danni che ho subito alle mie proprietà?”

La Sezione Sesta Civile della Cassazione, nell’ordinanza 28 luglio 2017, n. 18856, stabilisce che se il Comune non adempie ai suoi obblighi di custode, sarà responsabile per i danni causati dalle intense precipitazioni atmosferiche.

Nella vicenda in esame, un Ente Comunale era stato condannato dalla Corte di merito a risarcire l’appellante principale, per i danni arrecati all’autorimessa e deposito, di proprietà di quest’ultimo, invasi da acqua e fango, in conseguenza dell’allagamento delle strade dovuto ad un forte temporale.

Secondo le regole generali in tema di responsabilità civile, nel caso di richiesta di risarcimento danni, spetta a chi propone domanda di ristoro del pregiudizio subìto, causato dall’omessa o insufficiente manutenzione della cosa in custodia o delle sue pertinenze, provare che i danni subiti derivino dal rapporto di causalità tra l’evento dannoso con la cosa in custodia.

Eccezione alla regola è data dall’inversione dell’onere della prova, imponendo al custode, presunto responsabile, di dare eventualmente la prova liberatoria dimostrando che il danno verificatosi non era prevedibile nè evitabile (= c.d. Caso Fortuito, che si determina quando l’evento dannoso si sia verificato prima che l’ente proprietario abbia potuto rimuovere, nonostante l’attività di controllo espletata con la dovuta diligenza, la straordinaria ed imprevedibile situazione di pericolo determinatasi).

Con particolare riferimento ai danni cagionati da precipitazioni atmosferiche, la Cassazione ha poi evidenziato che non si possono più considerare come eventi imprevedibili alcuni fenomeni atmosferici ormai sempre più frequenti. Dunque, un temporale di particolare intensità, può integrare il caso fortuito se non vi siano condotte tali da configurare una corresponsabilità del custode, che invoca l’esimente.

Al fine di escludere la responsabilità del custode, quest’ultimo dovrà dimostrare di aver effettuato la corretta manutenzione e pulizia delle strade, e che le piogge sono state così intense che gli allagamenti si sarebbero, comunque e nella stessa misura, verificati.

La risposta dunque è SI; il Comune risponderà di tutti i danni che ha provocato un’alluvione, sebbene non prevedibile nella sua forza ed intensità, a meno che non dimostri di aver adottato tutte le misure possibili cautelative e preventive (pulizia strade, torrenti, argini, ecc.).


A cura di:

mbersanilaw

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