Trasferimento del calciatore professionista: è dovuta l’indennità di formazione in caso di risoluzione consensuale del contratto con la Società Calcistica?

Il tema dei trasferimenti dei giocatori di calcio professionisti è attualmente fortemente centrale, alla luce delle recenti modifiche da parte della F.I.F.A. in materia di regolamento RSCT tra club internazionali.

Un Cliente dello Studio Legale, calciatore professionista, pone però un quesito abbastanza particolare e anomalo: contratto di lavoro tra il calciatore professionista e la Società Calcistica di Serie A.
Cosa accade se il giocatore e la società rescindono tale contratto consensualmente? Può l’assenza di giusta causa di risoluzione comunque obbligare la Società calcistica il pagamento dell’indennità? La risposta, come si può leggere nella relazione disponibile al Link  “Download” in basso, è positiva.

Il tema è spinoso, in quanto il Regolamento FIFA specifica solamente che “l’indennità non sarà dovuta se il contratto si risolve senza giusta causa”, senza entrare nel merito.

In realtà, però, è necessario indagare a fondo e vedere se effettivamente il contratto nasconde una giusta causa, astutamente velata per evitare di pagare l’indennità a fine contratto.

Come nel caso trattato, a volte le società predispongono un contratto falsamente consensuale onde evitare spese (sostanziose) di indennità.

Per chi interessato ad approfondire in senso più tecnico la questione, si allega relazione legale con soluzione del caso pratico affrontato di recente dallo Studio.

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