ArticoliQuali reati (e come) sono stati depenalizzati?

16 Febbraio 2016by mbersanilaw0

I reati di ingiuria (art. 594 c.p.), sottrazione di cose comuni (art. 627 c.p.) e falsità in scrittura privata (art. 485 c.p.) sono abrogati.

E’ questa una delle novità previste dal pacchetto depenalizzazioni approvato con il decreto legislativo 15 gennaio 2016 n. 7 recante “Disposizioni in materia di abrogazione di reati e introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili” e con il decreto legislativo 15 gennaio 2016 n. 8 recante “Disposizioni in materia di depenalizzazione”, pubblicati in Gazzetta n. 17 del 22 gennaio 2016, in attuazione della legge 28 aprile 2014, n. 67.

Il decreto legislativo n. 7/2016 ha previsto l’abrogazione di una serie di reati ritenuti di minor allarme sociale; al posto della sanzione penale è introdotta una sanzione pecuniaria civile cui si affianca il risarcimento del danno in favore della persona offesa. L’obiettivo è duplice: deflazionare il carico delle procure e dei tribunali penali ed assicurare una maggiore efficacia della sanzione e del risarcimento in favore delle parti offese. Le vittime potranno chiedere il risarcimento del danno al giudice civile, il quale in alcuni casi potrà anche stabilire una sanzione pecuniaria destinata alla Cassa Ammende.

Il catalogo degli illeciti civili comprende:

  • l’ingiuria, il furto del bene da parte di chi ne è comproprietario, l’appropriazione di cose smarrite: la sanzione va da cento a ottomila euro;
  • l’uso di scritture private falsificate e la distruzione di scritture private, punite con sanzione doppia rispetto a quella sopra indicata;
  • il danneggiamento (art. 635 c.p.) cessa di costituire reato, salvo che sia commesso con minaccia o violenza alla persona o in occasione di manifestazioni pubbliche: in caso di condanna la sospensione condizionale della pena è subordinata all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato o alla prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato;
  • restano sanzionati penalmente l’usurpazione di immobili, l’invasione di terreni o edifici, la deviazione di acque e modifica dello stato dei luoghi: si tratta di condotte illecite oggi molto diffuse, perché legate, ad esempio, al fenomeno dell’occupazione abusiva di alloggi o di case di villeggiatura.

Con il decreto legislativo n. 8/2016 sono depenalizzati e trasformati in illeciti amministrativi tutti i reati per i quali è prevista la sola pena della multa o dell’ammenda previsti al di fuori del codice penale ed una serie di reati presenti invece nel codice penale, con esclusione dei reati previsti dalla normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ambiente territorio e paesaggio, sicurezza pubblica, giochi d’azzardo e scommesse, armi, elezioni e finanziamento ai partiti.

La depenalizzazione persegue gli obiettivi di deflazionare il sistema penale e rendere più effettiva la sanzione: data la scarsa offensività degli illeciti, si ritiene che l’applicazione di una sanzione amministrativa in tempi rapidi e certi avrà un effetto dissuasivo maggiore rispetto alla minaccia di un processo penale destinato spesso a cadere nel nulla.

In dettaglio, queste le fattispecie depenalizzate previste nel codice penale:

  • atti osceni (art. 527 c.p.)
  • pubblicazioni e spettacoli osceni (art. 528 c.p.)
  • rifiuto di prestare la propria opera in occasione di un tumulto (art. 652 c.p.)
  • abuso della credulità popolare (art. 661 c.p.)
  • rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive (art. 668 c.p.)
  • atti contrari alla pubblica decenza (art. 726 c.p.).

Tra gli illeciti depenalizzati previsti al di fuori del codice penale segnaliamo i seguenti:

  • noleggio abusivo o concessione in uso di opere tutelate dal diritto d’autore (art. 171 quater, lett. a, Legge n. 633/1941);
  • copia abusiva su supporti audio-video di opere musicali, cinematografiche ecc. (art. 171 quater, lett. b);
  • alterazione, cancellazione di contrassegni su macchina utensile o alterazione del certificato di origine della macchina;
  • installazione ed esercizio non autorizzato di impianti di distribuzione automatica di carburanti per uso di autotrazione;
  • impianto, uso, costruzione, vendita non autorizzati di apparecchi e materiali radioelettrici privati.

Entrambi i decreti legislativi sono in vigore il 6 febbraio 2016.

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A cura di:

IRAfkKN_

 

mbersanilaw

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